Parchi e aree marine protette

Parco Nazionale dell'Arcipelago de La Maddalena

L'arcipelago de La Maddalena, composto da 60 isole e isolotti distribuiti nell'area marina nord orientale della Sardegna, è il primo parco nazionale dell'Isola, istituito nel 1996.
Le isole dell'arcipelago, di natura granitica e scistosa, vantano condizioni geomarine di grande pregio naturalistico, dovute anche alla scarsa antropizzazione che nei secoli non ha compromesso il valore ambientale. Il parco si estende su una superficie di 50 kmq, e presenta uno sviluppo costiero di 180 km.

Fra le isole maggiormente rilevanti, oltre a La Maddalena, unica abitata stabilmente fin dalla fondazione avvenuta nel 1770, si annoverano Caprera, raggiungibile attraverso il ponte del Passo della Moneta, Budelli, Razzoli e Santa Maria a nord, Spargi a sud.

Parco Nazionale del Golfo di Orosei - Gennargentu

Comprende il Gennargentu, che con la Punta Lamarmora (1834 metri) raggiunge la vetta più alta dell’Isola, e il Supramonte, vastissimo altopiano di calcari e dolomie del mesozoico (Monte Corrasi), ricco di acque sotterranee e caratterizzato da un paesaggio tormentato e selvaggio.
Tra i siti più belli va menzionato il Supramonte di Oliena e la valle di Lanaittu; il Supramonte di Orgosolo; la sorgente carsica di Su Gologone, la più importante della Sardegna; il canyon di Su Gorropu, il più profondo d’Italia e forse d’Europa, con pareti alte sino a 450 m. La parte marina del Parco è costituita dal golfo di Orosei, che dal Supramonte si estende a Cala Gonone a Santa Maria Navarrese con scenografiche pareti calcaree a falesia, dove si aprono grotte (Bue Marino-Dorgali) ed incantevoli calette come quelle della celeberrima Cala Luna e della spettacolare e scenografica Cala Goloritzè.

Parco dell’Asinara

Isola di 52 kmq disabitata e sede dell’omonimo parco dal 1997, collocata nel territorio di P.to Torres (SS) a nord-ovest della Sardegna ha mantenuto inalterato il proprio fascino naturalistico; ricca di spiagge e cale nella parte orientale tra cui si citano quelle di granito rosa Cala Scombro e Sant’Andrea, è formata da alte scogliere a picco sul mare nella parte occidentale dove un faro domina Punta Scorno, la parte più elevata.

Capo Caccia – Isola Piana

Area marina protetta della Provincia di Sassari, creata dal Ministero dell'Ambiente per proteggere una delle aree più importanti del Mediterraneo, situata nel territorio del comune di Alghero, città all'estremità nord-occidentale della Sardegna essa comprende l'insenatura di Porto Conte e il tratto di mare prospiciente la Punta del Giglio e Capo Caccia. Famosa per la limpidezza delle sue acque e i promontori di origine carsica, questa oasi è raggiungibile da Alghero seguendo le indicazioni per l’Oasi Naturalistica.

Tavolara – Punta Coda Cavallo

Istituita nel 1997 per Decreto Ministriale, questa area marina protetta che si estende per circa 15.000 ettari si sviluppa lungo uno dei tratti di costa mediterranea tra i più belli e suggestivi, non distante dalla rinomata Costa Smeralda essa ricade nel territorio di Olbia e si presenta con un’alternanza di insenature e calette lungo la costa frastagliata che da Capo Ceraso - a sud di Olbia - arriva fino a Punta l’Isuledda - a sud di San Teodoro. Comprese nell’area protetta troviamo le isole di Tavolara, Molara e lo scoglio del Molarotto.

Capo Carbonara – Villasimius

Istituita per Decreto Ministeriale nel 1998, questa area naturale ha una superficie di 8800 ettari che si sviluppano lungo le coste del Cagliaritano partendo da Capo Carbonara, promontorio situato nella parte sud occidentale dell’isola, e comprendendo Capo Boi, Punta Porceddus nel tratto prospiciente l’isola di Serpentara e l’Isola dei Cavoli. I fondali delle calde acque smeraldine sono delimitati da pareti granitiche dove un’abbondante fauna marina quali barracuda, tonni, ricciole e specie tropicali hanno ritrovato il loro habitat naturale; nei dintorni dell’isola di Serpentara si possono incontrare spesso i delfini. Da segnalare nel centro di Capo Carbonara, lo Stagno di Notteri, uno specchio d’acqua separato dal mare da una sottile lingua di sabbia che nella stagione invernale ospita fenicotteri, starne, gabbiani. Le spiagge lungo il promontorio sono ricche di cristalli di quarzo che conferiscono alla sabbia una lucentezza particolare che ne ha fatto dei luoghi molto famosi.

Penisola del Sinis

Questa oasi naturale ricca di rocce e pietre erose e modellate dal moto ondoso comprende la Penisola del Sinis l’isola di Mal di Ventre e lo scoglio del Catalano; un susseguirsi di scenari variegati che da sud a nord vede l’alternarsi di lagune come quella di Su Siccu, il promontorio roccioso di Capo San Marco, alte falesie, scogliere ed arenili sabbiosi illuminanti dai cristalli di quarzo dovuti all’erosione. In questa zona è possibile effettuare immersioni guidate dei fondali così come del relitto di una nave olandese da carico affondata da tempo. Per raggiungere l’area marina protetta bisogna arrivare all’abitato di Cabras tramite la SS 131 e poi seguire le indicazioni per l’Oasi naturalistica.